Cinepresa Super 8 in soffitta: riconoscere Eumig, Bolex e Bauer prima di digitalizzare
Maria C
Per riconoscere il modello di una cinepresa Super 8 Eumig, Bolex o Bauer leggete la targhetta sul fianco, sotto la base o dentro lo sportello. «Sound» nel nome, la serie S XL delle Bauer o una presa per il microfono indicano una cinepresa sonora, prodotta dal 1973 in poi; altrimenti le bobine sono di norma mute, a 18 fotogrammi al secondo. Cartuccia di plastica: Super 8. Bobina da infilare a mano: Doppio 8.
La cinepresa è l'indizio più rapido su ciò che contengono le bobine trovate nella stessa scatola: formato, sonoro, cadenza ed epoca. Per digitalizzarle si spediscono le bobine, non la cinepresa, che può restare in libreria come ricordo di famiglia.
In sintesi
- La targhetta con il nome del modello si trova solitamente sul lato del corpo macchina, sotto la base oppure all'interno dello sportello della cartuccia.
- Se la macchina utilizza una cartuccia in plastica è una Super 8 (dal 1965 in poi), se invece utilizza una bobina da caricare a mano è una Doppio 8.
- La dicitura "Sound", la serie S XL delle Bauer o una presa per il microfono sul corpo macchina identificano una cinepresa sonora, prodotta dal 1973 in poi; "XL" da sola indica solo una cinepresa per la poca luce.
- Attenzione alle sigle: la lettera "D" sui modelli Bauer indica un Super 8 muto, mentre il modello Bolex H8 è una macchina Doppio 8.
- Per digitalizzare si spediscono solo le bobine, non la cinepresa: proiettarle per controllarle le rovina, e lo sfarfallio misurato sulla stessa bobina scende dal 13,6% (proiettore e telefono) al 2,4% con la scansione Kinograph.
Come riconoscere il modello in 5 passaggi
- Leggete la targhetta. Cercate il nome sul fianco o sulla parte superiore del corpo macchina; se manca, guardate la piastra sotto la base e l'interno dello sportello.
- Separate il modello dal numero di serie. Il modello è un nome con una sigla (Viennette, 280 Macrozoom, S 715 XL Microcomputer); il numero di serie è una sequenza di sole cifre, incisa più in piccolo.
- Aprite lo sportello. Vano per una cartuccia di plastica: Super 8. Rulli e bobina da infilare a mano: Doppio 8. Cartuccia su una Fujica: è Single 8, stesso fotogramma del Super 8 ma cartuccia diversa; scrivetelo sull'etichetta.
- Decifrate le sigle. «Sound», la serie S XL delle Bauer o una presa per il microfono indicano una cinepresa sonora; «XL» da sola indica una cinepresa per la poca luce; la serie D delle Bauer è Super 8 muta; le Bolex H8, B8, C8 e L 8 sono sempre Doppio 8.
- Verificate nel database. Cercate il modello su super8data di filmkorn.org per anno, cadenze e formato. Senza targhetta, fotografate la cinepresa e l'anello dell'obiettivo e confrontateli con le foto del database.
Sigla sulla targhetta: cosa significa
| Sigla | Esempi | Cosa significa per le bobine |
|---|---|---|
| Sound | Eumig Sound 128 XL, Bolex 581 XL Sound | Super 8 sonora, possibile pista magnetica |
| XL (da sola) | Eumig, Bolex, Canon, Chinon, Sankyo | Cinepresa per la poca luce: non dice nulla sul sonoro |
| XL-S, S-XL | Canon 514 XL-S, modelli Elmo | Super 8 sonora anche senza la parola «Sound» |
| Integral | Nizo Integral (Braun) | Super 8 sonora |
| S … XL | Bauer S 715 XL Microcomputer | Super 8 sonora |
| D, C, A, Royal | Bauer D 1 M Super, C 1 Super, A 512 | Super 8 muta, non Doppio 8 |
| Super, Macro Zoom | Bauer C 1 Super, Bolex 280 Macrozoom | Super 8 a cartuccia |
| H8, B8, C8, L 8 | Bolex | Doppio 8, bobina da 16 mm in due passate |
Le sigle sono convenzioni dei singoli produttori, non un codice comune: in caso di dubbio la prova fisica resta il vano interno (cartuccia o bobina) e, per il sonoro, la presa per il microfono sul corpo macchina.
Dove si trova il nome del modello sulla cinepresa
Il nome del modello è quasi sempre su una targhetta metallica o serigrafata sul fianco o sulla parte superiore del corpo macchina. Se la targhetta manca, controllate la piastra sotto la base, dove si avvita il cavalletto, e l'interno dello sportello. L'anello dell'obiettivo riporta invece la marca dell'ottica e la focale (per esempio Schneider Variogon o Angénieux 6-90 mm): un dato utile per distinguere modelli della stessa famiglia. Non confondete il nome del modello con il numero di serie, che è una sequenza di sole cifre, più lunga e incisa più in piccolo. Fotografate la targhetta con il telefono: con il nome esatto potete consultare il database di cineprese super8data di filmkorn.org, che riporta anno, ottica e cadenze di ogni modello.
Cartuccia o bobina da infilare: Super 8 o Doppio 8
Aprite lo sportello della cinepresa: il vano interno è la prova definitiva del formato. Il Doppio 8, nato nel 1932, prevede l'uso di una pellicola larga 16 mm esposta in due passate su una bobina che dovete caricare e far passare a mano tra i rulli; in questo formato le perforazioni sono più grandi. Se invece trovate uno scomparto sagomato progettato per far scivolare direttamente una cartuccia di plastica, allora avete di fronte una cinepresa Super 8, introdotta da Kodak nel 1965 proprio per eliminare la complessità del caricamento manuale (il fotogramma Super 8 è sensibilmente più grande di quello Doppio 8). Se avete già le bobine in mano, potete leggere la nostra guida sui formati oppure usare il nostro strumento gratuito per identificare la pellicola.
Eumig, Bolex e Bauer: come leggere i nomi dei modelli
I nomi dei modelli dei tre grandi marchi europei del cinema amatoriale seguono regole precise. La tabella riassume cosa indica ogni famiglia sulle bobine trovate in soffitta.
| Marca e famiglia | Anni | Formato pellicola | Muta o sonora | Cadenza (fps) | Cosa aspettarsi nelle bobine |
|---|---|---|---|---|---|
| Eumig Viennette | 1965 | Super 8 | muta | 18 e 24 | Super 8 senza pista |
| Eumig Mini (es. Mini 3 Servofocus) | dal 1971 (Mini 3: 1974) | Super 8 | muta | 18 | Super 8 muto, cadenza 18 |
| Eumig Makro Sound XL / Sound XL | 1977–1980 | Super 8 | sonora | 18 o 24 | possibile pista magnetica |
| Bolex H8, B8, C8, L 8 | dal 1938 (H8) | Doppio 8 | muta | variabile | Doppio 8, bobine da 16 mm girate in due passate |
| Bolex Macro Zoom (155, 280) | 1967–1971 | Super 8 | muta | 18 e 24 | Super 8 muto |
| Bolex XL Sound (581) | 1978 | Super 8 | sonora | 18 o 24 | possibile pista magnetica |
| Bauer C, D, A, Royal | 1965–1977 | Super 8 | muta | 18 (C 1 Super anche 12 e 24) | Super 8 muto |
| Bauer S … XL (S 715 XL) | S 715 XL: 1979–1983 | Super 8 | sonora | 18 o 24 | possibile pista magnetica |
Eumig (Vienna) – Viennette, Mini
Cineprese Super 8 mute dal 1965
- Viennette 1965: muta, 18 e 24 fps
- Mini 3 Servofocus 1974: solo 18 fps
- Bobine attese: Super 8 senza pista magnetica
Eumig – Makro Sound XL, Sound XL
Cineprese Super 8 sonore
- Makro Sound 65 XL 1977, Sound 128 XL 1980
- «Sound» sul corpo = pista magnetica probabile
- Cadenza 18 o 24 fps: va verificata
Bolex – H8, L 8
Doppio 8 (Standard 8) svizzero
- H8 dal 1938, caricamento a bobina
- Pellicola da 16 mm girata in due passate
- Bobine attese: Doppio 8, perforazioni grandi
Bolex – Macro Zoom e XL Sound
Super 8; dal 1971 prodotte da Eumig o Chinon
- 155 Macro Zoom 1967, 280 Macrozoom 1971
- 581 XL Sound 1978 = pista magnetica probabile
- Bobine attese: Super 8
Bauer (Stoccarda) – C, D, A, Royal
Cineprese Super 8 mute
- C 1 Super 1965: 12, 18, 24 fps
- D 1 M Super 1967: Super 8 muto, non Doppio 8
- A 512 1977: muta, zoom Schneider 6-70 mm
Bauer – S ... XL (S 715 XL)
Cineprese Super 8 sonore
- S 715 XL Microcomputer 1979-1983
- Zoom Angénieux 6-90 mm f/1,4
- Bobine attese: Super 8 con pista magnetica
Eumig: le Viennette, le Mini e le Sound
L'austriaca Eumig, fondata a Vienna nel 1919 e fallita nel 1981, è stata uno dei marchi più diffusi del cinema amatoriale europeo. Nel 1965 ha introdotto la Eumig Viennette, la sua prima cinepresa Super 8 muta con la possibilità di registrare a 18 e 24 fps. In seguito, dal 1971, ha lanciato la serie Mini (di cui sono stati prodotti circa 500.000 esemplari); un modello iconico come la Mini 3 Servofocus del 1974 registrava solo a 18 fps in modalità muta. L'era del sonoro è arrivata in seguito con modelli come la Makro Sound 65 XL (1977) e le successive Sound 125 XL e Sound 128 XL presentate nel 1980, che registravano il suono direttamente sulla pista magnetica. Attenzione: la sigla «XL», su qualsiasi marca, indica una cinepresa progettata per la poca luce, con otturatore più aperto e obiettivo luminoso; da sola non significa che la cinepresa sia sonora.
Bolex: H8 è Doppio 8, i Macro Zoom sono Super 8
Lo svizzero Bolex (Paillard) è celebre per le cineprese 16 mm e Doppio 8: la Bolex H8, del 1938, è la versione Doppio 8 della famiglia H. Tutte le Bolex con le sigle "H8", "B8", "C8", "L 8" utilizzano pellicola Doppio 8, mai Super 8. L'azienda fu lenta ad adottare il nuovo formato in cartuccia di plastica, e molti modelli Super 8 portano un numero seguito da "Macro Zoom" o "Macrozoom", come la 155 Macro Zoom del 1967 e la 280 Macrozoom del 1971. Eumig rilevò il ramo cinema amatoriale di Bolex con effetto dal 1970 e nel 1971 fermò la produzione Super 8 in Svizzera: le Bolex Super 8 successive, compresa la sonora 581 XL Sound del 1978, furono costruite da Eumig o da Chinon. Una Bolex Super 8 degli anni '70 è quindi spesso una cinepresa austriaca o giapponese con il marchio svizzero.
Bauer: la trappola della lettera D
Fondata nel 1905 a Stoccarda e successivamente passata sotto il controllo di Bosch, la tedesca Bauer lanciò una cinepresa Doppio 8 nel 1953 e passò al Super 8 con modelli muti come la C 1 Super del 1965 (che offriva cadenze di 12, 18 e 24 fps con zoom Schneider) e la A 512 del 1977. Una delle confusioni più comuni riguarda la lettera D, come nel modello D 1 M Super del 1967: la D in Bauer indica una cinepresa Super 8 muta, non significa affatto Doppio 8. Per riconoscere le macchine in grado di registrare l'audio in casa Bauer cercate la serie S con la sigla XL, come la S 715 XL Microcomputer prodotta tra il 1979 e il 1983 e dotata di zoom Angénieux.
Canon, Chinon, Sankyo, Elmo e gli altri marchi
La stessa logica vale per i marchi giapponesi come Canon, Chinon, Sankyo ed Elmo: «Sound» indica una cinepresa sonora, «XL» una cinepresa per la poca luce. Alcune sonore non riportano «Sound» ma solo una «S» finale, come la Canon 514 XL-S: in caso di dubbio cercate la presa per il microfono sul corpo macchina. La verifica decisiva resta il vano interno: cartuccia o bobina da infilare. Per le cineprese Canon trovate la nostra guida dedicata alla Canon Auto Zoom.
Dal modello alle bobine: tre cose che la cinepresa vi dice
1. Muta o sonora
Una cinepresa senza presa per il microfono non poteva registrare il suono. Le bobine nella stessa scatola, però, possono avere comunque una pista magnetica: alcune sono state girate con un'altra cinepresa, altre sono film sonori acquistati (cartoni animati, documentari), altre ancora sono state «pistate» dopo lo sviluppo per sonorizzarle con un proiettore sonoro. Il Super 8 sonoro con pista magnetica è arrivato nel 1973 con la cartuccia Ektasound. La pista si riconosce a occhio: è una sottile striscia marrone lungo il bordo della pellicola. Per il controllo passo per passo leggete come capire se la pellicola ha la traccia magnetica.
2. 18 o 24 fotogrammi al secondo
Il Super 8 muto veniva di norma girato a 18 fps, mentre le cineprese sonore offrivano spesso la possibilità di girare a 18 o 24 fps. Il dettaglio conta perché il video PAL usato in Italia scorre a 25 fps: una bobina girata a 18 fps e riversata a 25 fps scorre circa il 39% troppo veloce. La cadenza decide anche la durata. Una bobina da 3 pollici (50 ft, circa 3.600 fotogrammi: il contenuto di una cartuccia) dura circa 3 min e 20 s a 18 fps e 2 min e 30 s a 24 fps. Una bobina da 5 pollici (circa 12,5 cm di diametro per 200 ft) scorre per circa 13 min a 18 fps e 10 min a 24 fps, mentre una bobina da 7 pollici (circa 17,5 cm di diametro per 400 ft) regala circa 27 min a 18 fps e 20 min a 24 fps. Per le vostre bobine usate il calcolatore della durata della bobina.
3. L'età della pellicola
Le cineprese citate coprono gli anni dal 1965 al 1983: le pellicole girate con queste cineprese hanno quasi sempre supporto in acetato, che con il caldo della soffitta può avviare la sindrome dell'aceto. Se aprendo una scatola sentite odore di aceto, separate subito quella bobina dalle altre e speditela in un sacchetto a parte. Come riconoscere la sindrome dell'aceto sulle pellicole 8 mm.

Cosa non fare con la cinepresa e con il proiettore
- Non caricate le vecchie bobine nella cinepresa o nel proiettore «per prova». Griffe e rocchetti dentati strappano le perforazioni di una pellicola secca o ristretta.
- Non aprite alla luce una cartuccia rimasta dentro la cinepresa. Può contenere pellicola esposta e mai sviluppata: scriveteci prima di spedirla.
- Non filmate la proiezione sul muro con il telefono. Così si conserva solo circa il 40% dell'immagine utile.
- Non buttate scatoline, etichette e appunti. Date e nomi scritti a mano servono a ricostruire chi, dove e quando.
- Non oliate la cinepresa per farla ripartire con le pellicole dentro. L'olio finisce sulla pellicola e trattiene polvere e sporco.
Il problema non è solo l'immagine persa: è la stabilità. Nelle nostre misure in laboratorio sulla stessa bobina 8 mm degli anni '60, proiettore e telefono producono uno sfarfallio (coefficiente di variazione della luminanza) del 13,6%; con la scansione fotogramma per fotogramma del Kinograph scende al 2,4%. Inoltre, su una pellicola ristretta dell'1% il salto verticale dell'immagine è dello 0,61% con un trascinamento a griffa e rocchetti, come nei proiettori, contro lo 0,23% del Kinograph senza rocchetti. Perché la scansione fotogramma per fotogramma fa la differenza.
Come preparare le bobine trovate con la cinepresa
- Fotografate la targhetta. Annotate marca, modello ed eventuale «Sound»: vi dicono formato, sonoro e cadenza delle bobine.
- Separate Super 8 e Doppio 8. Cartucce e bobine Super 8 da una parte, bobine Doppio 8 dall'altra; nel dubbio usate lo strumento per identificare la pellicola.
- Misurate il diametro della bobina. Con un righello: circa 12,5 cm è una 5 pollici, circa 17,5 cm una 7 pollici; le più piccole sono da 3 pollici. Il diametro determina durata e prezzo.
- Annusate le scatole. Odore di aceto? Quella bobina va in un sacchetto a parte.
- Etichettate e mettete tutto nella Scatola dei Ricordi. Un'etichetta per bobina (nome, anno, luogo se lo sapete); nella Scatola dei Ricordi vanno solo le bobine, non la cinepresa.

Cosa succede alle vostre bobine in laboratorio
Nel laboratorio EachMoment il Super 8 e il Doppio 8 vengono acquisiti fotogramma per fotogramma su uno speciale scanner Kinograph senza rocchetti dentati, che registra ogni fotogramma otticamente invece di tirare la pellicola per le perforazioni. Prima della scansione la pellicola viene pulita e le giunte secche vengono rifatte; durante la scansione il wet gate, un bagno ottico, riempie i graffi del supporto. Una volta catturate, consegniamo file MP4 Full HD 1920 × 1080 alla cadenza originale (18 o 24 fps) in un album cloud privato da condividere con la famiglia; la chiavetta USB è facoltativa. Gli originali tornano a casa con corriere tracciato.
Trovate tutti i dettagli sulla digitalizzazione delle bobine Super 8 e su come convertire la pellicola Doppio 8; i passaggi dalla spedizione alla consegna sono spiegati in come funziona.

Il prezzo dipende dal diametro della bobina, non dalla marca della cinepresa: una bobina da 3 pollici parte da 14,99 € e scende fino a 8,99 € con gli sconti per quantità; una bobina da 5 pollici costa 24,99 €, una da 7 pollici 32,99 €. Il miglioramento AI facoltativo costa 4,99 € a bobina. Lo stesso listino vale per tutti i formati di pellicola cine.
Riprese di interesse storico
Se nei file digitalizzati compaiono feste di paese, edifici poi demoliti o eventi locali, quelle immagini hanno valore anche per la storia della vostra città. Archivi come la Cineteca di Bologna, il cui laboratorio L'Immagine Ritrovata restaura pellicole di ogni formato, raccolgono anche filmati di famiglia. Condividere una copia digitale non vi toglie nulla: bobine originali e file restano vostri.
Domande frequenti
Come riconoscere il modello di una cinepresa Super 8?
Leggete la targhetta sul fianco, sotto la base o dentro lo sportello: riporta marca e modello, per esempio Eumig Viennette, Bolex 280 Macrozoom o Bauer S 715 XL. Poi aprite lo sportello: una cartuccia di plastica indica Super 8, una bobina da infilare a mano indica Doppio 8. «Sound» nel nome o una presa per il microfono indicano una cinepresa sonora, prodotta dal 1973 in poi.
Come capire se una cinepresa Super 8 è sonora?
Cercate la parola «Sound» nel nome del modello (per esempio Eumig Sound 128 XL o Bolex 581 XL Sound) oppure, sulle Bauer, la serie S XL (Bauer S 715 XL). Su qualsiasi marca, la prova fisica è una presa per il microfono sul corpo macchina. Le cineprese sonore Super 8 esistono dal 1973 e registravano su una pista magnetica, una sottile striscia marrone lungo il bordo della pellicola. «XL» da solo non indica il sonoro.
Una cinepresa Bolex è Super 8 o Doppio 8?
Se la cinepresa si chiama Bolex H8, B8, C8 o L 8, allora utilizza esclusivamente pellicola Doppio 8. Le Bolex Super 8 usano la cartuccia e portano di solito un numero di modello, come la 155 Macro Zoom del 1967 o la 280 Macrozoom del 1971. Dal 1971 le Bolex Super 8 sono state costruite da Eumig o da Chinon.
Le cineprese Bauer con la lettera D sono Doppio 8?
No. Nella serie D di Bauer, come la D 1 M Super del 1967, la lettera indica una cinepresa Super 8 muta a cartuccia, non il formato Doppio 8. Il Doppio 8, nato nel 1932, si carica con una bobina da infilare a mano; le Bauer Super 8 sonore appartengono invece alla serie S XL, come la S 715 XL.
Devo spedire anche la cinepresa per digitalizzare le pellicole?
No. Per digitalizzare servono solo le bobine: ordinate la Scatola dei Ricordi, inserite le pellicole con un'etichetta per bobina e speditela al laboratorio. La cinepresa resta a casa. Fotografatene la targhetta prima di spedire: marca e modello ci dicono se aspettarci pista magnetica e cadenza a 18 o 24 fps.
Quanto costa digitalizzare una bobina Super 8?
Una bobina Super 8 da 3 pollici costa da 14,99 € (fino a 8,99 € con gli sconti per quantità), una da 5 pollici 24,99 € e una da 7 pollici 32,99 €; il miglioramento AI è facoltativo a 4,99 € a bobina. Nel prezzo sono comprese pulizia, scansione Kinograph fotogramma per fotogramma e file Full HD: potete riversare il Super 8 in digitale partendo dalla Scatola dei Ricordi.
Avete trovato bobine insieme alla cinepresa?
Ordinate la Scatola dei Ricordi, inserite le bobine Super 8 o Doppio 8 e speditela al nostro laboratorio: scansione Kinograph fotogramma per fotogramma, file Full HD alla cadenza giusta e originali restituiti con corriere tracciato.
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